Cumulo alla rinfusa: Consorzio Stabile

Con la sentenza n. 889/2026 il TAR Catania ha sancito l’addio al principio del “cumulo alla rinfusa” per i consorzi stabili. Nelle gare d’appalto, se un consorzio designa una consorziata per l’esecuzione dei lavori.

In sintesi:

L’impresa esecutrice non può più avvalersi automaticamente ed esclusivamente dei requisiti cumulativi del consorzio per eseguire l’opera.

La consorziata designata per i lavori deve essere qualificata in proprio o tramite avvalimento formale per la specifica categoria e classifica d’importo.

Qualora l’impresa esecutrice designata sia sprovvista dei requisiti necessari, l’offerta del consorzio deve essere esclusa. Il soccorso istruttorio non è applicabile per sanare la carenza dei requisiti di qualificazione in capo alla singola esecutrice.

La pronuncia si inserisce nel quadro delle modifiche introdotte dal Correttivo al Codice dei Appalti (D.Lgs. 36/2023), che impongono una maggiore effettività e trasparenza delle capacità tecniche ed economiche dei soggetti che andranno materialmente a eseguire i lavori.